IL RETROFITTING DELLA UNI.CO-LIVE

Retrofitting spesso viene tradotto come “aggiornare retroattivamente”, tuttavia, tale trasposizione dalla lingua inglese – come spesso accade per le traduzioni letterarie e non mediate – non rende affatto giustizia al concetto trasformandolo in un semplice assurdo tecnico. Cosa vuol dire aggiornare in maniera retroattiva? Retro “attivo” è ciò che ha valore anche per il passato. Una norma può essere retroattiva, ma non certo un manufatto architettonico. Sicuramente più precisa potrebbe essere la parola “riadattamento” tecnico. Ma anche in questo caso manca qualcosa a rendere giustizia semantica al concetto.
Il concetto di retrofit può essere meglio descritto come un sistema estetico obsoleto dal punto di vista funzionale per il quale è necessario mantenere i valori di bellezza del linguaggio e della comunicazione, ma si rende opportuna una rifunzionalizzazione del sistema tecnologico adeguandolo alla realtà attuale e facilitandone anche l’adeguamento futuro.
In campo architettonico e edilizio, il termine è utilizzato per identificare la progettazione di interventi su manufatti con un certo valore simbolico o estetico che hanno perduto la loro capacità di assolvere alle funzioni  per le quali erano stati creati. In questa accezione, il retrofitting innesta nei manufatti tecnologicamente superati ripensamenti che sappiano coniugare la conservazione e il rinnovo dell’estetica (con il restauro conservativo o anche con la ristrutturazione) il rinnovo tecnologico e funzionale della “macchina edificio” attraverso la sostenibilità, sia energetica e sia economica.
Si tratta di qualcosa di più di un 
tradizionale percorso progettuale su un edificio esistente, poiché gli interventi svolti con quest’ottica restituiscono immobili esistenti ripensati in chiave tecnologicamente avanzata a tutti i livelli, mantenendo i caratteri estetici originari ed esaltandone, quindi, la fruibilità complessiva mediante la rielaborazione degli elementi, così da rispondere alle esigenze contemporanee di utenti e committenza, sia in termini spaziali che funzionali, il tutto con un conseguente aumento del valore di mercato.

In quest’ottica, con il passare degli anni, anche la tua quota uni-colive potrà perdere funzionalità e appeal e avrà, pertanto, la necessità di essere riqualificata tecnologicamente cercando – nel contempo – di mantenere o rigenerare i caratteri estetici del polo di co-living.
La Uni-Co.live potrà mettere al Tuo servizio la conoscenza degli elementi originari e potrà individuare al meglio le obsolescenze funzionali. Potrà sempre mettere al Tuo servizio anche la competenza e il 
know-how per ottenere una riqualificazione ottimale a nuovo, in modo che Tu possa facilmente mettere a reddito o vendere ad altri la Tua quota uni-colive.

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